Contro ogni forma di violenza

•dicembre 14, 2009 • Lascia un commento

         Quanto avrebbero da imparare … non parlo dell’acting out  di un povero ragazzo con problemi psichici, ma di quanto accaduto a seguito, parlo di coloro che  presi da una euforia di violenza si sono fatti interpreti di un odio feroce  contro una persona di settant’anni gravemente ferita.  Inquietante. Una persona può piacere o non piacere ma la contestazione deve trovar fondamento sul dialogo, mai sulla violenza. Mai vista una cosa del genere, forse solo durante gli anni di piombo, quando la bramosia di affermazione e di potere passava anche attravero gli assassinii. La politica e di contro la sua contestazione in nessun caso può giustificare il sangue, nè l’intimidazione, nè la prevaricazione, ma deve invece fondarsi sul confronto di contenuti e di proposte. E’ quando mancano sia i contenuti che le proposte che non può che subentrare  l’arroganza e la sopraffazione. Inquietante e triste. E’ un tema antico che richiama la natura animale, predatoria, spietata dell’uomo, se ancora chi si comporta violentemente o peggio giustifica in modo delirante la sua violenza, può definirsi Uomo. Per fortuna esistono anche Italiani diversi, e credo siano tanti, che non inneggiano alla violenza ed all’odio ingiustificato, che conoscono il valore di una cultura del bene e che, come direbbe Aristotele, per rispetto alla dignità della coscienza individuale cercano di praticare la virtù dichiarata, che preferiscono ancora subire un torto piuttosto che farlo, ancora degni quindi di questo nome.

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Softly

•dicembre 13, 2009 • Lascia un commento

Softly into your broken veins
Softly into these broken dreams
Will you ever come home?
Will you ever be found?
Standing on shattered windowpane
softly I whisper your name
concealed in bedclothes of frosting cold
Softly the snowflakes start to fall
fleecing the velvet skin
Suspended in frozen time
Icicles slowly drip outside
to the rhythm of your wounds here inside
I entered your dream, I entered your scheme
Softly to swim inside your veins
Softly in rippling cellophane
to float and glide in time
to the rushing in your brain
I wanted your lips, yes I wanted your kiss
So softly the moment had flown
My body outside yours
softly collects the falling snow
and disappears far away
so softly

Siouxsie And The Banshess 

Pensieri sull’infinito

•dicembre 11, 2009 • Lascia un commento
 

  
Che cos’è il blu?
ll blu è l’invisibile che diventa visibile.
Y. Klein
  
E tutto ciò che è visibile è attaccato all’invisibile
l’udibile al non udibile
il sensibile al non sensibile.
E forse il pensabile al non pensabile
Novalis ‘Frammenti’
  
Se stringi nel pugno la sabbia del deserto
non riuscirai a trattenerla.
Se lasci aperta la tua mano,
la tua mano si riempirà di sabbia.
Proverbio arabo
 
La strada che scende e la strada che sale
sono la stessa strada.
Eraclito
  
E che cosa è, in fondo,
il pieno riconoscimento dell’altro, se non amore?
J. Hillman ‘Puer aeternus’
 
E visto che è quasi Natale…
 
Enia ‘watermark’  link —->

Il vento cala e se ne va

•dicembre 11, 2009 • Lascia un commento

 

Il vento cala e se ne va
lo stesso vento non agita
due volte lo stesso ramo di ciliegio
gli uccelli cantano nell’albero
ali che voglion volare
la porta è chiusa
bisogna forzarla
bisogna vederti, amor mio,
sia bella come te, la vita
sia amica e amata come te
so che ancora non è finito
il banchetto della miseria
ma finirà…

Nazim Hikmet  “Il vento cala”

Dedicato ad Ingmar Bergman

•dicembre 8, 2009 • Lascia un commento

 “È una fortuna vivere in questo mondo, osservare un fiore, una nuvola vagante, ascoltare un uccello, il sussurro delle spighe in un campo di grano, ammirare i tratti delle persone, le loro tendenze, il loro respiro segreto”.

 “Abito sempre nel mio sogno e di tanto in tanto faccio una visita alla realtà”.

 “Quando si è artisti, quando si creano film, è molto importante non essere logici. Bisogna essere incoerenti.  Se si è logici, la bellezza ti sfugge, scompare dalle tue opere. Se si ha fiducia nelle proprie emozioni, allora si può essere del tutto incoerenti. Non fa nulla. Perché si ha il potere di cogliere le conseguenze delle emozioni che hai suscitato. Per sempre”.

 “Il volto umano è il punto di partenza del nostro lavoro… il più bel mezzo di espressione dell’attore è lo sguardo”.

Ritratto di donna

•dicembre 8, 2009 • Lascia un commento

Ecco l’immagine… la seduzione agli inizi del ‘900 nell’arte di Giovanni Boldini. Meravigliosa la modella e bellissimo il particolare dell’anello, unico punto di colore dominante sulle terre volutamente omogenee dell’immagine. Ed affascinante è lo sguardo della ragazza con i suoi occhi di brace, irresistibili, espressivi insieme di desiderio, determinazione  e consapevolezza. Una donna inizio secolo, a cavallo tra Belle Epoque e Futurismo, nel suo sguardo è tutto lo spirito del tempo, impregnato di fiducia, innovazione, progresso, espansione ed insieme nostalgia.  La donna potrebbe essere presa dalla vista di un quadro, o dall’idea di un uomo, ma l’intensità del suo desiderio non cambierebbe, giacchè sembra proprio esser l’intensità con cui la donna sembra vivere la consapevolezza della sua emozione, che sia curiosità  o desiderio, ciò che sembra dar vita alla sua stessa immagine. Consapevole della passione che è in sè e del fascino che è per questo in grado di evocare in chi la osserva.

Poesia

•dicembre 6, 2009 • Lascia un commento

Ho quasi paura, in verità,
tanto sento la mia vita allacciata
al pensiero radioso
che l’anima mi ha preso l’altra estate,
tanto la tua sempre cara immagine
abita in questo cuore tutto tuo,
questo mio cuore soltanto bramoso
di amarti e di piacerti!
Io tremo – e tu perdona
la mia estrema franchezza –
se penso che un sorriso, una parola
da parte tua son legge ormai per me,
e che ti basterebbe un solo gesto,
una parola, un battito di palpebre,
per chiudere il mio essere nel lutto
della sua celeste illusione.

Paul Verlaine “Ho quasi paura”