I film di Natale

La Divina. Figlia di un netturbino e di una donna di servizio, a quattordici anni già orfana di padre, costretta a lasciare per questo la scuola ed a lavorare come aiuto di bottega da un barbiere e poi come commessa per poi, attraverso alcune foto pubblicitarie essere chiamata a partecipare ad un provino per un film comico. Da questa inattesa esperienza cinematografica la Garbo deciderà di riprendere gli studi iscrivendosi all’Accademia di Arte Drammatica dove, grazie alla sua eterea bellezza, alla sua innata sensualità, al fascino profondo del suo sguardo, ad uno stile inconfondibile ed alla sua istintiva capacità di unire una sottile e distaccata ironia al talento drammatico verrà notata dal regista Mauritz Stiller  che ne diventerà maestro e mentore partendo con lui per Hollywood dove entrerà nel mito.     

Dal 1927 al 1937 l’attrice interpreta una ventina di film in cui rappresenta donne seduttrici dalla vita tormentata, destinate tutte ad una tragica fine.  L’impatto sul pubblico è immediato grazie alla sua bellezza altera e raffinata e ad una intensissima recitazione che ne definisce il particolarissimo stile sia nei ruoli drammatici che in quelli sentimentali.     

La “Divina”. All’origine della sua leggenda sono alcuni atteggiamenti tenuti dall’attrice stessa ed assecondati dal mèntore Stiller. Quando la Garbo recita il set del film è protetto ed inaccessibile tranne che per l’operatore e gli attori che partecipano alla scena. Stiller arriva al punto di recintare il set con una tenda nera giacché l’attrice, per l’estrema riservatezza e timidezza del suo carattere, interrompeva la recitazione nel momento in cui si accorgeva che un estraneo era presente nel set rifugiandosi in camerino. Anche per queste sue caratteristiche la Garbo rifiuterà sempre lo Star System detestando la pubblicità, le interviste e la vita mondana proteggendo con ostinazione la sua vita privata anche dopo il termine della sua carriera di attrice e saranno proprio la sua estrema riservatezza, il mistero che circonda la sua bellezza ed il suo particolarissimo fascino alle origini della sua leggenda. Ricordo alcuni film (che consiglio di vedere a casa mentre fuori nevica): La regina Cristina (1930), Mata Hari (1931), Grand Hotel (1932) Anna Karenina (1935) e Camille (Margherita Gauthier, 1936) di Gorge Cukor.     

    

Link: Tribute to Greta Garbo, Queen Christina, Mata Hari.

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~ di henrydinottingham su dicembre 20, 2009.

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