L’emozione del cavallo …

 

 

 Ciò che amo

vivere

  

 

“… prese il cavallo dal prato e dopo averlo legato all’anello della scuderia iniziò a strigliarlo. Messa la martingala da caccia e la sella gli infilò con delicatezza la testiera per poi allacciarne le redini. Stretto il sottopancia e salita a cavallo uscì dalla villa passando dal frutteto. L’umidità della pioggia notturna rendeva il mattino ancor più raccolto e la campagna accogliente, con quel calore e silenzio autunnale in armonia con il rumore degli zoccoli attutito dalla terra inumidita dalla pioggia. Lasciò il cavallo galoppare raccolto mentre salivano le dolci colline intorno alla villa, lo sguardo sulla bella criniera al vento ed il pensiero immerso nel rapporto di fiducia ed intimità che si era creato con il suo nobile animale. Dalla nebbia comparvero presto i rami contorti di una quercia lontana, la fila dei vecchi pioppi del fosso, i coppi scuri di una casa di campagna e le morbide curve di una strada sterrata che come una serpe attraversava leggera il campo arato. Tornò dopo un paio d’ore e stanca e felice scese da cavallo. Tolti i finimenti  lo lasciò andare al pascolo per entrare in casa. In salotto accese il camino e lo stereo e subito la villa si animò del crepitio della legna e del sax di Charlie Parker…”

(da Vorrei poter danzare al chiaro di luna)

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~ di henrydinottingham su dicembre 5, 2009.

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